Aliano, un paesaggio incantato in Basilicata

Aliano è un paese che si lascia scoprire a poco a poco, rivelando un fascino magnetico e suggestivo. Questo piccolo borgo della Basilicata è noto per avere ospitato lo scrittore Carlo Levi, qui seppellito.
Situato in provincia di Matera, il borgo di Aliano sorge a 555 metri di altitudine su uno sperone roccioso al centro di un paesaggio suggestivo, ricco di “calanchi” che creano un suggestivo scenario lunare. Un panorama denso di ispirazioni per chi vuole lasciarsi incantare da questo luogo avvolto nel silenzio.
Proprio ad Aliano il regime fascista condannò al confino Carlo Levi, autore del celebre romanzo “Cristo si è fermato a Eboli”. Qui Levi scrisse il suo capolavoro e si innamorò di questo paesino al punto da voler essere seppellito in loco “tra i suoi contadini”. Per questo motivo Aliano è sede del Parco Letterario “Carlo Levi”, sorto nel 1998. La casa che ospitò lo scrittore è spoglia, come a ricreare un vuoto simbolico da riempire con la forza del pensiero e dell’emozione. Un video multimediale riesce a imprimere nella mente del visitatore tutta la suggestione delle pagine narrate da Levi. Nei vicoli di “Gagliano”, come Levi definiva il borgo secondo la pronuncia dialettale, sono impresse le frasi salienti del romanzo. Qui è presente anche la tomba dello scrittore, noto come il “torinese del sud”. La pinacoteca ospita diversi quadri di Levi, che fu anche un valido pittore. In più è possibile visitare il museo della “Civiltà Contadina”, dove vengono ricreate le tradizioni di una volta con diversi oggetti legati all’antica produzione dell’olio o alla pastorizia.
Numerose sono inoltre le iniziative legate al Parco Letterario Carlo Levi: i “viaggi sentimentali” sulle tracce dello scrittore, giornate di degustazione di prodotti locali e il Premio letterario nazionale Carlo Levi con cadenza annuale. Sempre ogni anno si svolge il Festival delle Radici “LE CASE CON GLI OCCHI” promosso dall’Amministrazione comunale e dalla Proloco su iniziativa dell’Associazione ” Borghi Autentici d’Italia”.

 
 
 

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